Tirocini

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Attivazione del tirocinio

Il tirocinio è regolato da specifiche norme di legge che stabiliscono le linee di principio e dettagliano tutte le modalità di comportamento dei soggetti coinvolti
nell’esperienza. L’organizzazione di questa attività si basa pertanto su quanto disciplinato dalla D.G.R. n. 85-6277 del 22 dicembre 2017.

Soggetti coinvolti

Nell’attuazione del progetto “Bottega scuola” sono coinvolti:

  1. a) un “soggetto gestore” del progetto in possesso degli accreditamenti necessari per lo svolgimento dei servizi previsti nel progetto Bottega scuola. Il soggetto gestore per l’edizione 2019-2020 è stato individuato in Ecipa Piemonte (capofila raggruppamento).

Spetta all’ente gestore l’esecuzione delle varie fasi e in generale dell’intero progetto.

  1. b) le imprese artigiane piemontesi operanti nei settori del manifatturiero e dell’alimentare in possesso del marchio “Piemonte Eccellenza Artigiana”.
  2. c) giovani disoccupati o inoccupati, in età compresa tra i 18 e i 29 anni da inserire nelle imprese artigiane sopra citate.

Non è possibile per lo stesso giovane ripetere l’esperienza di Bottega scuola per più di due volte, tenuto conto anche della edizione di Bottega scuola 2017-2018.
Il requisito del compimento del 18° anno di età e il requisito del non superamento del limite dei 29 anni (intendendo 29 anni + 364 giorni) devono essere posseduti dal tirocinante alla data di avvio del tirocinio.
Il percorso dovrà preparare il giovane, orientare la parte di insegnamento dell’artigiano e produrre evidenze a supporto della validazione delle competenze.

Nella fase del tirocinio spetta al soggetto gestore/promotore l’erogazione delle indennità di partecipazione ai giovani di Euro 450,00 (o.f.c.) mensili per un periodo massimo di 6 mesi: il soggetto gestore provvederà, mensilmente, all’erogazione in nome e per conto della Regione Piemonte.
L’importo previsto può essere integrato dall’azienda al fine di aumentare le ore previste in tirocinio, fino ad un massimo di 40 ore settimanali.

Al termine del tirocinio, il soggetto gestore deve approfondire e verificare la possibilità dell’inserimento lavorativo del giovane presso la stessa o altra impresa, fornendo al giovane e all’impresa stessa tutte le informazioni per quanto riguarda le tipologie di contratto attivabili ed eventuali agevolazioni ad esse collegate e consulenza su specifiche problematiche inerenti l’inserimento lavorativo.

Interruzione del tirocinio

Qualora, nel corso dei primi tre mesi il giovane interrompa il tirocinio, per causa non imputabile all’azienda, il soggetto gestore è tenuto ad individuare un nuovo giovane da inserire presso l’azienda per il periodo residuo di tirocinio.

Qualora, nel corso dei primi tre mesi l’impresa artigiana interrompa il tirocinio, per causa non imputabile al giovane, il soggetto gestore è tenuto ad individuare una nuova impresa presso cui inserire il tirocinante per il periodo residuo di tirocinio, attingendo dall’elenco approvato dalla Regione.

Validazione delle competenze

Al termine del tirocinio il soggetto gestore è tenuto ad assicurare l’opportunità di accedere al servizio di individuazione e validazione delle competenze.

In caso di esito positivo, l’Ente titolato rilascia al giovane un “Attestato di validazione delle competenze”, (ai sensi di quanto previsto dal “Testo Unico del sistema piemontese per la certificazione delle competenze, il riconoscimento dei crediti e le figure a presidio del sistema” approvato dal Settore Standard formativi e Orientamento professionale con d.d. n. 849 del 18/09/2017).